Trieste, Friuli Venezia Giulia e dintorni

Trieste e dintorni

icon-star Alcune proposte

…Tra borghi classici, bianchissime falesie e architetture neo-classiche…

Trieste e la sua provincia, da sempre punto d’incontro di confini ed etnie in eterno movimento, dopo gli eventi che hanno portato alla caduta dei muri in Europa vede finalmente riapparire i presupposti grazie ai quali, a metà del diciottesimo secolo, si trasforma in uno dei centri più importanti del grande impero Asburgico. Le caratteristiche multiculturali e multietniche proprie di queste terre traggono origine da un passato storico tanto singolare quanto significativo e permettono alla provincia di Trieste, ancora oggi crocevia di popoli, lingue, religioni e culture diverse, di proporsi quale simbolo della nuova Europa. Visto il patrimonio storico, artistico, scientifico e naturalistico così ricco e per certi versi ancora tutto da scoprire, quest’area geografica posta così romanticamente a Nord Est, è certamente in grado di attrarre un sempre maggior numero di visitatori.BarcolanaRegatta_20101009

La più piccola Provincia d’Italia è circondata dal verdissimo Carso, un’area naturalistica di grande fascino e ricca di grotte visitabili, alcune di queste anticamente abitate da uomini preistorici, di suggestivi insediamenti detti castellieri e di incantevoli borghi rurali. Sull’altipiano, così come in città, la produzione enogastronomica, retaggio di quel mondo multietnico che raggiunse il suo massimo splendore proprio all’epoca del porto franco di Trieste, è di altissima qualità. La città moderna nasce intorno alla metà del 1.700 e ben presto si arricchisce di straordinari palazzi dalle sobrie geometrie in stile neo-classico. La Tergeste antica, le cui imponenti tracce svettano ancora oggi sul colle di S. Giusto, rimarrà arroccata ancora per poco tempo dentro le mura romane perchè la sapiente politica di Maria Teresa d’Asbrugo attirerà a Trieste ogni sorta di velieri, di merci e di ricchezze. A cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, nell’eleganza un po’ fuori dal tempo del Caffè San Marco e degli altri Caffè storici cittadini, gli scrittori Svevo, Joyce e Saba compongono alcune delle loro pagine più memorabili e confermano Trieste quale “genius loci” della letteratura europea.TS126792

Dai traffici per mare, alla letteratura, alla scienza: l’ultimo grande investimento della seconda metà del Novecento fa di questa provincia uno dei centri di eccellenza della ricerca internazionale con il più alto numero dei ricercatori e scienziati per abitante. Ma sono i borghi e i castelli a segnare gli attuali confini: ad ovest c’è Duino con la rocca dei Thurn und Taxis che incide il paesaggio con le sue forme austere e ricorda le poesie che Rainer Maria Rilke scrisse ispirato dalla bellezza delle bianchissime falesie che, dal sentiero che soleva percorrere durante la sua permanenza al castello, precipitano capricciosamente nel blu del golfo sottostante. Il castello di Miramare è il segno tangibile, con il suo biancore affascinante e il verde rigoglioso del parco, della gloria degli Asburgo che si fermarono in queste terre per ben sei secoli. Le acque che lo circondano ospitano il primo parco marino d’Italia, un’oasi protetta e gestita dal WWF.

In Carso gli antichi borghi rurali appaiono, qua e là, su alture che spuntano dal verde intenso della vegetazione: a Monrupino si visita la Casa Carsica, esempio classico di abitazione contadina con il cortile e il tipico pozzo; a Sgonico invece la Grotta Gigante e il museo speleologico, mentre nei pressi troviamo il Giardino Botanico “Carsiana” il cui percorso invita a scoprire la singolare flora di questa terra. Nei pressi di San Dorligo della Valle, piccolo paesino tumblr_mddb68ERlx1qlhapg carsico dove si produce olio d’oliva di altissima qualità, la Val Rosandra, scavata nei secoli da un caparbio torrente che ancora oggi vi scorre, è la palestra ideale per gli aspiranti rocciatori. Ad est troviamo Muggia, conosciuta a livello nazionale per il suo Carnevale, un’armoniosa cittadina di origine veneta dalle calli strette e tortuose che scendono verso il campiello, cioè la piazza principale. Ha un bel castello merlato, oggi dimora privata, un suggestivo porticciolo e nelle colline soprastanti una Basilica e un castrum romano. Questo è un territorio variegato, aspro, a tratti mediterraneo. Antico. E, mentre il verde si fa interrompere solo dal bianco scintillante della roccia carsica, qui si produce il vino terrano, rosso e aspro, si parla sloveno, si mangiano strudel di mele e gnocchi di pane fatti in casa.

Ogni due anni, ad agosto, si celebrano le Nozze Carsiche, un matrimonio vero dove i canti, i balli ed i costumi tradizionali sono quelli degli sloveni che sono arrivati in queste terre tra il sesto e il settimo secolo. Se a Muggia il dialetto è quello del Leone di San Marco che ancora oggi troneggia sul Municipio, a Trieste c’è aria di emporio e di cultura mitteleuropea anche se quella mediterranea prende il sopravvento in modo particolare la seconda domenica di ottobre, quella della regata velica Barcolana, quando il golfo a volte increspato per la bora, altre piattissimo, abbraccia migliaia di vele bianchissime e di fiocchi colorati che paiono coinvolti in una gara di valzer: uno spettacolo dalla bellezza struggente. Qui Mitteleuropea e Mediterraneo si incontrano ancora, come un tempo, sulla rotta per Smirne.

Per informazioni su visite e itinerari guidati a Trieste con guide turistiche autorizzate, visitate nord-estguide.com.