“Zogo dell’oca” a Mirano

       

icon-info-circle “Chi no magna l’oca a San Martin no fa el beco de un quatrin”, Per la festa di San Martino Mirano fa un tuffo nel suo passato, tornando agli inizi del Novecento, con il centro storico trasformato in una piazza della Belle Époque durante la fiera paesana. Scompaiono i simboli della contemporaneità, sostituiti da stendardi con lo stemma sabaudo, banchi in legno del mercato, bacheche con gli avvisi comunali, manifesti con le prime réclame. Questo perché, sin dalla notte dei tempi, per festeggiare la chiusura dell’anno agrario, l’11 novembre, i contadini locali erano soliti mangiare l’oca, così grassa in quel periodo dell’anno, da sciogliersi in bocca

icon-calendar 10 Novembre 2019

 

DOMENICA 10 NOVEMBRE
Ritrovo dei Signori Partecipanti in piazza Oberdan alle ore 8.15 e partenza alle ore 8.30 in autopullman gran turismo per Mirano. Giunti nella cittadina, passeggiata per le vie del centro e  tra le bancherelle della festa dedicata soprattutto all’ oca. Tempo libero per il pranzo e nel primo pomeriggio  si assisterà al “zogo de l’oca” in piazza con posti a sedere prenotati.”Fu il Comitato dell’Oca a decidere di ripristinare e ufficializzare le antiche usanze legate all’oca: un modo per far innamorare i miranesi delle proprie radici. Tra le grandi intuizioni ci fu quella di chiedere al pittore Carlo Preti di ideare e creare “El Zogo de l’oca de Miran”, edizione riveduta e corretta del celebre gioco da tavola. Preti si prodigò ridisegnando il percorso a spirale del gioco, illustrando le 63 caselle con aneddoti, proverbi, luoghi e fatti della storia della città.  Nel 1998 La Pro Loco decise di creare quella che oggi è la manifestazione più seguita in paese, capace di attirare visitatori da tutta Italia e dall’estero. Prese il disegno di Preti e lo sovrappose alla piazza di Mirano, che guarda caso ha forma ovale. La piazza del paese diventava così un grande gioco di società, con 63 grandi caselle di due metri per due, dadi e pedine giganti, con le quali dar vita a improbabili prove di abilità .A sfidarsi sono, da allora, ogni anno, le squadre del capoluogo e delle cinque frazioni di Mirano: il Zogo è diventato anche una sorta di palio tra contrade, dove si misura la sana rivalità tra i campanili del comune. A darsi battaglia gli arancioni di Scaltenigo, i blu di Vetrego, i gialli di Campocroce, i rossi di Ballò, i verdi di Zianigo e gli azzurri di Mirano capoluogo. A far da contorno alla sfida c’è ovviamente anche la tradizione  culinaria. Legata al pennuto più famoso della città c’è infatti anche un ricco menù che vede coinvolti tutti i migliori ristoratori di Mirano, che per tutto il periodo fanno a gara per presentare piatti tradizionali e far rinascere anche nei palati l’antica cultura dell’oca: risotti e ravioli d’oca, pasta con ragù d’oca, prosciutto o salame d’oca, il rinomato fegato, senza contare gli antipasti, il ricercato patè e perfino i dolci, che richiamano la tradizione veneziana del dolce di San Martino, pasta frolla guarnita con zucchero e fantasia di leccornie, in origine a forma del santo francese a cavallo, per l’occasione rivisitato dai golosi miranesi con le sembianze di un pennuto da  cortile. Un aspetto gastronomico che è sempre più diffuso anche fuori dal ristorante, con grigliate a base d’oca, con carne acquistata cruda o già cotta nelle macellerie e gastronomie di Mirano: per rispettare il proverbio che chiama fortuna e denaro, in fondo, basta anche un semplice panino caldo con salsiccia d’oca e un bicchiere di vin brulé. Al termine partenza per il rientro a Trieste previsto in serata in piazza Oberdan.

 


QUOTE E PARTECIPANTI:

QUOTA DI PARTECIPAZIONE € 62,00
MINIMO 25 PARTECIPANTI
Validità delle quote sino alla data partenza e comunque fino all’esaurimento dei posti a disposizione

Idoneità del viaggio : consigliato a coloro che non hanno problemi di mobilità

 

DOCUMENTI:

Per partecipare al viaggio è richiesta la carta d’identità in corso di validità.

 

LA QUOTA COMPRENDE:

Il trasporto in autopullman gran turismo. L’ingresso al “zogo de l’ oca” con posti a sedere riservati. L’assistenza di un assistente/accompagnatore per tutta la durata del viaggio. L’assicurazione sanitaria Axa.

 

LA QUOTA NON COMPRENDE:

Le mance e gli extra di carattere personale. I pasti e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”.

Comunicazione obbligatoria ai sensi dell'art. 17 della legge n. 38 del 6 febbraio 2006: “La legge italiana punisce con la reclusione i reati concernenti la prostituzione e la pornografia minorile, anche se commessi all'estero

ORGANIZZAZIONE TECNICA
VIA DEGLI ARTISTI VIAGGI TRIESTE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Copyright © 2019 www.viadegliartistiviaggi.com Via degli Artisti, 2 Trieste - Tel. +39 040 632537

powered by fotograffiare.com