Cina … lungo la via della seta

 

Sabato 9 marzo ITALIA – PECHINO. RITROVO: in Piazza Oberdan. PARTENZA: con pullman riservato per il trasferimento all’aeroporto Marco Polo di Venezia. Disbrigo delle formalità per l’imbarco e partenza del volo. Part

enza per Pechino con volo di linea. Pasti e film a bordo.

 Domenica 10 marzo PECHINO Arrivo in mattinata, dopo il disbrigo delle formalità d’ingresso nel paese, ritiro dei bagagli e trasferimento in hotel. Sistemazione nelle camere riservate a regolare orario di check-in (early check-in non incluso). Pomeriggio a disposizione per il riposo ed una prima passeggiata in piazza Tienanmen. Pranzo libero. Cena in ristorante. Poche città al mondo possono vantare una storia tanto ricca e affascinante quanto Pechino. Disegnata a tavolino 600 anni fa secondo i dettami della geomanzia cinese, la città fu abbellita oltre ogni immaginazione di palazzi, templi, monasteri, giardini dal fascino fiabesco. Ancora all’inizio di questo secolo, Pechino si presentava suddivisa in tre città concentriche, separate fra loro da alte mura: nel centro, la Città Proibita, impenetrabile e misteriosa dimora del ‘Figlio del Cielo’; attorno, la città tartara, dove risiedeva la nobiltà imperiale; all’esterno, la città cinese dove vivevano i cittadini. Dopo l’avvento della Repubblica Popolare, Pechino subì un forte sconvolgimento urbanistico che, senza toccare alcuno dei monumenti, ha comunque modificato profondamente l’aspetto della città, rendendola una capitale moderna ed elegante. Ma il cuore di Pechino, la straordinaria Città Proibita, resiste impermeabile al tempo a testimoniare la gloria e i fasti del ‘Figlio del Cielo’.

 Lunedì 11 marzo PECHINO Prima colazione e intera giornata dedicata alle visite: la Città Proibita ed il Palazzo imperiale d’Estate. Pranzo in ristorante. In serata, banchetto speciale in ristorante con menu a base di anatra laccata.  Piccolo consiglio da intenditore; se volete farvi un’idea di come si svolgesse la vita nelle Città Proibita al tempo dell’Imperatore, guardatevi il dettagliatissimo film di Zhang Yi Mou ‘La Città Proibita’, oppure potete leggere il bellissimo libro di Reginald Johnston ‘Crepuscolo nella città proibita’, che racconta la vita dell’ultimo imperatore, che fu prigioniero in questo palazzo favoloso ed enigmatico fra il 1911 ed il 1925.

 Martedì 12 marzo PECHINO Prima colazione. Intera giornata dedicata all’escursione alla Grande Muraglia, e alla Via sacra, la straordinaria via d’accesso monumentale alle Tombe imperiali della Dinastia Ming. Sulla via del ritorno, sosta al quartiere olimpico di Pechino. Pranzo in corso di escursione. Cena libera. La più colossale impresa architettonica della storia, realizzata più di duemila anni fa in tempi  incredibilmente brevi: a leggere le cifre, c’è da rimanere stupefatti: lunga circa 6500 km, alta mediamente 16 metri, larga fra i 5 e gli 8 metri, la Grande Muraglia Cinese si stende a difesa del continente cinese dalle rive del Mar Giallo, sopra Pechino, fino alle steppe interne della Provincia del Gansu. Si calcola che siano stati utilizzati 300 milioni di metri cubi di materiale…

 Mercoledì 13 marzo PECHINO-XI’AN Prima colazione. In mattinata, visita al Tempio del Cielo. Nel pomeriggio, partenza in aereo o treno ad alta velocità per Xi’an. Sistemazione in albergo. Pranzo in ristorante. Cena internazionale in albergo. Xi’an è la città della storia: capitale dell’Impero per più di mille anni (fino al X sec.; allora si chiamava Chang’An, “pace protetta”), fu il centro propulsore dell’arte e della cultura cinesi durante il periodo d’oro delle dinastie Song e Tang; era da qui che pertiva il lungo cammino della via della seta, Xi’an conserva le spoglie mortali del primo imperatore della Cina unificata, il grande Qin Shi Huang Ti (III sec. a.C.), che fece costruire davanti al suo tumulo un intero esercito di soldati in terracotta in assetto di guerra: seimila guerrieri a piedi e a cavallo a grandezza naturale, scolpiti ognuno con la propria fisionomia individuale. Fra le molte vestigia della gloria passata, merita una nota lo straordinario museo, che raccoglie una collezione impareggiabile di oggetti d’arte risalenti alle dinastie Han, Tang e Song. In tempi più recenti, durante la dinastia Ming, Xi’an fu dotata di una splendida cinta muraria, che ne fa ancora oggi una delle città più suggestive dell’Oriente.

 Giovedì 14 marzo XI’AN Prima colazione. Intera giornata dedicata alle visite: l’esercito di terracotta a Lingtong, la Pagoda buddhista della Piccola Oca, la cinta muraria della dinastia Ming, la Grande Moschea ed il quartiere musulmano. Pranzo in ristorante. Cena in ristorante a base di ravioli, la specialità regionale. Qin Shihuang Di (259-210 a.C.) fu il primo imperatore ad unificare la Cina, rendendola un territorio unito per lingua, politica, cultura e tradizione. Fu lui l’artefice della Grande Muraglia, ideata come stratagemma di isolamento dalle invasioni dei Mongoli delle steppe. Alla sua faraonica tomba, non ancora riportata alla luce, lavoravano circa 700.000 uomini per più di 40 anni… A guardia di questo immenso tesoro fu messo un intero esercito di 8.000 guerrieri… di terracotta. Di questo esercito (scoperto solo nel 1974) sono stati riportati alla luce finora solo 500 guerrieri, 18 carri e 100 cavalli. Il lavoro degli archeologi prosegue instancabile e ogni anno è possibile apprezzare le nuove, entusiasmanti scoperte.

 

Venerdì 15 marzo : XI’AN – GULIN Prima colazione. In mattinata proseguimento delle visite: il Piccolo esercito di terracotta (Han Yang Ling Museum).  Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio, partenza in aereo per Guilin. Sistemazione in albergo. Cena libera. Guilin è la città delle ‘schegge di giada’, le colline che, a causa della secolare erosione dei venti, hanno assunto le forme più irreali e fantastiche, creando uno spettacolo naturale unico al mondo: qui è racchiuso il segreto della pittura cinese, che ha preso spunto da questi scenari di fiaba per realizzare opere di suggestione impareggiabile. La navigazione sul fiume Li è una delle esperienze più indimenticabili per un viaggiatore armato di macchina fotografica e, perché no, di carta di riso, pannello e inchiostro di china.

Sabato 16 marzo

GULIN-YANGSHUO-GULIN

Prima colazione. Al mattino, escursione in motobarca sul fiume delle ‘schegge di giada’. A fine crociera, sosta nella cittadina di Yangshuo e possibilità di curiosare tra le bancarelle variopinte. Rientro in pullman a Guilin.  Pranzo a bordo. Cena cinese in albergo. La regione di Guilin (il Guangxi) è la patria degli zhuang, la più grande minoranza etnica cinese. La loro popolazione è stimata intorno ai 18 milioni, parlano diversi idiomi e dialetti conosciuti come lingue zhuang. La maggior parte dei membri dell’etnia sono animisti ed osservano ancora il culto degli antenati. Potete incontrarli e osservare le loro tradizioni e i loro costumi tipici nel villaggio di Yangshuo, alla fine della crociera sul fiume Li.

Domenica 17 marzo

GULIN-SHANGHAI

Prima colazione. Seconda giornata dedicata alle visite: passeggiata lungo le rive del fiume e visita della collina di Fubo e della grotta del flauto di bamboo. Nel tardo pomeriggio, partenza in aereo per Shanghai. Sistemazione in albergo. Pranzo in ristorante. Cena libera. Shanghai è la città più moderna, elegante e raffinata della Cina: nel 1840 non era che un piccolo borgo di pescatori quando, a seguito della Guerra dell’Oppio, fu data in concessione agli Europei ed agli Americani. Da allora Shanghai crebbe in modo tumultuoso: banche, grandi magazzini, alberghi, parchi, grandi arterie commerciali, chiese e palazzi ne fecero una città straordinariamente elegante; gli Occidentali portarono con sé le loro abitudini e il loro stile di vita, fino ad allora totalmente sconosciuti ai Cinesi; in breve la città si guadagnò l’appellativo di ‘Parigi d’Oriente’ e non c’era lusso o piacere, per quanto proibito, che non fosse possibile trovarvi. Anche oggi, a cinquant’anni dalla rivoluzione, nelle vie del centro e sul Bund (il celebre lungofiume) a Shanghai sopravvive intatta quell’atmosfera struggente da ‘belle époque’ di inizio secolo; nello stesso tempo, strade sopraelevate, ponti avveniristici e grattacieli di vetro proiettano le città con sicurezza verso il futuro.

Lunedì 18 marzo

SHANGHAI.

Prima colazione. Intera giornata di visite: in mattinata, il Tempio del Buddha di Giada, il giardino di Yu, la città vecchia. Nel pomeriggio, visita del tempio di Longhua e della antica cattedrale cattolica di Xujiahui. Tempo a disposizione per una passeggiata nella via Nanchino e lungo il Bund. Pranzo in ristorante. Cena in ristorante. Piccolo consiglio dell’esperto: quando cala la sera, fatevi un giro nel quartiere di Xintiadi, il cuore pulsante della nuova Shangai, ricavato da un angolo della concessione francese opportunatamente restaurato: accanto all’edificio in cui nacque il partito comunista cinese (nel 1921) e alle ville in cui abitarono Sun Yat Sen ed altri protagonisti della vita politica cinese di inizio secolo scorso, sorgono adesso atéliers di artisti, ristoranti, locali di tendenza, negozi d’arte: qui si raduna la gente elegante (locale e straniera) di Shanghai, in un fervore di luci, musica, aromi e sapori. Luogo ideale per cenare o bersi una buona birra, nell’atmosfera sognante della Grande Mela d’Oriente.

Martedì 19 marzo

SHANGHAI-HANGZHOU.

Prima colazione. In mattinata, partenza in treno ad alta velocità per Hangzhou. Trasferimento in albergo. Giornata dedicata alle visite: il quartiere antico e l’antica farmacia, il parco Huagang, breve crociera sul lago dell’Ovest. In serata tempo a disposizione per passeggiate lungo il lago e la spettacolare penisola della ‘bellezza solitaria’. Pranzo in ristorante. Cena internazionale in albergo.

 

Mercoledì 20 marzo

HANGZHOU-SUZHOU- TONGLI

In mattinata, partenza in treno ad alta velocità per Suzhou. Nel pomeriggio, escursione all’antico villaggio di Tongli, a 18 chilometri da Suzhou con le sue case antiche, le stradine acciottolate e i canali ombreggiati di salici. Pranzo in ristorante. Cena internazionale in albergo.

 

Giovedì 21 marzo

SUZHOU-SHANGHAI

Giornata dedicata alla visita di Suzhou con i suoi splendidi giardini: quello dell’Amministratore umile e quello del Maestro delle reti, la Pagoda della Tigre con il giardino dei bonsai. Terminato il programma di visite, rientro in treno o in pullman a Shanghai. Sistemazione in albergo. Pranzo ristorante. Cena internazionale in hotel.

 

Venerdì 22/Sabato 23 marzo

SHANGHAI – FINE VIAGGIO

Ultime ore a disposizione per lo shopping, relax e visite individuali. Camere a disposizione fino alle ore 12:00. In tempo utile, trasferimento in aeroporto per il volo di rientro.  Partenza per l’Italia con volo notturno. Arrivo previsto il mattino successivo. Pranzo libero. Cena in ristorante in corso di trasferimento.

 

L’ordine delle visite potrebbe subire

variazioni pur mantenendo inalterato il programma

il programma.