Pasqua in Liguria “piccoli borghi antichi”

       

icon-info-circle Un viaggio nelle Riviera di Ponente tra straordinari panorami, odorosi giardini e antichi borghi sospesi nel tempo, abbarbicati sui rilievi appenninici, carrùggi e vicoli acciottolati, viti e olivi terrazzati. Il fascino selvaggio dell’entroterra ligure tra riti, leggende e antiche tradizioni.

icon-calendar 20 Aprile 2019 - 23 Aprile 2019

 

PRIMO GIORNO
SABATO 20 APRILE
TRIESTE-CERVO-RIVIERA DI PONENTE
Ritrovo dei Signori Partecipanti in piazza Oberdan alle ore 6.00 e partenza alle ore 6.10 via autostrada per la Riviera di Ponente via Padova, Verona, Brescia, Cremona e Tortona. Pranzo in ristorante lungo il percorso e nel pomeriggio giunti a Cervo, incontro con la guida e visita dell’antico borgo per scoprire, nell’intricato dedalo di vicoli e piazzette, alcune delle bellezze storico-artistiche di Cervo. Si inizierà con il settecentesco Palazzo Viale (esterno), quindi il cinquecentesco Bastione di Mezzodì, il baluardo cervese contro i pericoli che arrivavano dal mare, dalla cui terrazza si domina l’intero golfo dianese, quindi l’Oratorio di Santa Caterina, la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, tra i più rilevanti esempi di stile Barocco in Liguria e il Castello dei Clavesana. Al termine sistemazione in hotel nelle camere riservate, cena e pernottamento.

SECONDO GIORNO
DOMENICA 21 APRILE
APRICALE-DOLCEACQUA
Prima colazione e partenza per Apricale, borgo rimasto intatto nel tempo. Il suo nome deriva da Apricus cioè esposto al sole, inserito fra i borghi più belli d’Italia nonché bandiera arancione deve il suo fascino principale al nucleo abitativo tipico di un borgo medievale aggrappato sulla collina. La visita comprende la chiesa parrocchiale con i suoi pavimenti in mosaico, La Madonna degli Angeli del XIII i suoi affreschi, l’Oratorio dedicato a San Bartolomeo il suo polittico del ‘500 e il Castello feudale della Lucertola del X secolo. Pranzo in ristorante e nel pomeriggio visita di Dolceacqua, uno dei paesi storici più suggestivi dell’entroterra del Ponente ligure, immerso in uno splendido paesaggio collinare di uliveti e vigneti. La veduta d’insieme del borgo, colta soprattutto dalla strada che costeggia il Nervia, è resa ancora più affascinante dal ponte tardo medioevale, alle pendici del paese, che attraversa il torrente. Il ponte unisce i due quartieri di Dolceacqua: la Terra, subito sotto il Castello, e il Borgo. Antica capitale del Marchesato dei Doria, che si estendeva nella val Nervia, il paese è una tappa d’obbligo, con il suo borgo fortificato, i passaggi coperti, le case di pietra strette tra loro che si aggrappano sotto le rovine del Castello, in posizione dominante sulla vallata, con le sue torri quadrate e le finestre vuote aperte sull’azzurro del cielo. Fondato già nell’XI secolo, il Castello si trova su una strategica altura rocciosa. Ulteriori rimaneggiamenti sono stati eseguiti tra il XV e il XVI secolo, quando il Castello è stato trasformato in una vera e propria residenza fortificata. Al suo interno, le stanze principali affrescate da Luca Cambiaso. Il Castello ha resistito, nel corso della sua lunga storia, a ripetuti attacchi e assedi fino al 1745, quando è stato parzialmente distrutto durante un episodio del conflitto franco-austriaco. Altri importanti monumenti di interesse storico: la chiesa del cimitero, dedicata a San Giorgio, con il campanile e la cripta romanici, conserva le tombe dei Doria sotto il Battistero. In piazza Padre Giovanni Mauro, si trovano la parrocchiale di Sant’Antonio Abate, con un bellissimo polittico di Ludovico Brea “Santa Devota” (1515), e il monumento al Frantoio, in dialetto “gumbu”. Il monumento ricorda Pier Vincenzo Mela che, nel XVIII secolo, ha scoperto la tecnica di lavatura della sansa di olive, successivamente utilizzata in tutta l’area del Mediterraneo. Dalla parte opposta del torrente Nervia, invece, il monumento della capra rievoca l’attività dei pastori. Al termine della visita, rientro in hotel, cena e pernottamento.

TERZO GIORNO
LUNEDÌ 22 APRILE
TRIORA-SEBORGA-BORDIGHERA
Prima colazione e partenza per la visita guidata di Triora, famosa soprattutto per le sue “bàgiue” (streghe), che, verso la fine del 1500, si riunivano alla Cabotina, un luogo suggestivo, appena fuori del borgo. Il curioso Museo Etnografico e della Stregoneria le ricorda. Triora è suggestiva per la sua architettura medievale con numerose loggette, portali e porticati quali, la porta della Fontana Soprana, la chiesa di San Dalmazio del XIII secolo; la Colleggiata dell’Assunta del ‘700, la piccola chiesa di San Bernardino del XV secolo, con il caratteristico porticato, situata appena fuori dal borgo e naturalmente, la Cabotina. Pranzo in ristorante e nel pomeriggio passeggiata per Seborga, uno dei borghi storici più conosciuti e visitati dell’entroterra di Bordighera, grazie anche alla rivendicazione d’indipendenza del principe Giorgio I (con funzioni simboliche), al quale ha fatto seguito, dopo la sua morte nel 2009, Marcello I. La leggenda vuole che sia stata fondata dai Catari, movimento eretico, e che vi siano passati i Templari e nella seconda metà del XVII secolo, i monaci benedettini hanno istituito una loro zecca autonoma, poi soppressa dal re di Francia Luigi XIV. Al termine visita di Bordighera, che Edmondo de Amicis così descrive : “ Poche case ammucchiate sopra un’altura che formano un labirinto di vicoli in salita e discesa, dove spira l’uggia della fortezza eretta in difesa dei saraceni “. Non si potrebbe riassumere meglio l’anima e il sapor del borgo ligure abbarbicato lungo le scogliere della riviera di Ponente, famosa per il suo clima mite e i tesori artistici che custodisce. Al termine rientro in hotel, cena e pernottamento.

QUARTO GIORNO
MARTEDÌ 23 APRILE
GIARDINI DI HANBURY-TRIESTE
Dopo la prima colazione partenza per la visita ai Giardini di Hanbury. I giardini sorgono sul promontorio della Mortola, che, come è tipico del paesaggio ligure, degrada direttamente verso il mare. La storia dei giardini è particolarmente interessante, in quanto l’aspetto e le caratteristiche fondamentali del sito naturalistico sono intrinsecamente legate alla cultura inglese. Thomas Hanbury acquistò il podere della famiglia Orengo presso la Mortola e lo trasformò negli splendidi giardini che si possono visitare e ammirare ancora oggi. Daniel Hanbury supportò i progetti del fratello Thomas, mettendo a sua disposizione le sue vaste conoscenze scientifico-botaniche. Così, attraverso studi accorti e sforzi graduali, iniziarono a costruire serre e vivai per ospitare piante provenienti dapprima dal giardino paterno a Londra e poi da ogni parte del mondo. Al termine della visita partenza per Trieste, percorrendo “l’Autostrada dei Fiori”, Voltri e sosta per il pranzo in ristorante lungo il percorso. Nel pomeriggio continuazione per Trieste, via Cremona, Brescia, Verona, e Padova. Arrivo a Trieste in serata arrivo in piazza Oberdan.


QUOTE E PARTECIPANTI:

QUOTA DI PARTECIPAZIONE SPECIALE
BookInTime € 530,00 per prenotazioni entro il 4 febbraio 2019
BookInTime è lo speciale prenota prima della Via degli Artisti Viaggi

QUOTA DI PARTECIPAZIONE € 565,00
SUPPLEMENTO SINGOLA € 90,00
MINIMO 20 - MASSIMO 40 PARTECIPANTI

ASSICURAZIONE ANNULLAMENTO FACOLTATIVA DA € 16,00

Validità delle quote sino alla data partenza e comunque fino all’esaurimento dei posti a disposizione

Idoneità del viaggio : consigliato a coloro che non hanno problemi di mobilità

 

DOCUMENTI:

Per partecipare al viaggio è richiesta la carta d’identità in corso di validità.

 

LA QUOTA COMPRENDE:

Il trasporto in autopullman gran turismo. I pedaggi autostradali. La sistemazione in hotel 3 stelle in Riviera di Ponente in camera doppia con servizi privati. Il trattamento di pensione completa dal pranzo del primo giorno al pranzo del quarto giorno. L'assistenza di un accompagnatore per tutta la durata del viaggio. L'assistenza di una guida per le visite in programma. L'assicurazione sanitaria Axa.

 

LA QUOTA NON COMPRENDE:

Tutti i pasti non previsti nel presente programma. Gli ingressi, anche quando il programma prevede visite guidate all’interno di edifici, monumenti o musei che prevedano un ingresso a pagamento. Le bevande ai pasti, gli extra di carattere personale e le mance. Tutto quanto non previsto alla voce “la quota comprende”.

Comunicazione obbligatoria ai sensi dell'art. 17 della legge n. 38 del 6 febbraio 2006: “La legge italiana punisce con la reclusione i reati concernenti la prostituzione e la pornografia minorile, anche se commessi all'estero

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